Catania: rapporto di rispetto e amicizia tra le due tifoserie sorto quando Walter Zenga era allenatore degli etnei (2008/09), rotto definitivamente in Inter-Catania 10/11, con alcuni insulti da parte nerazzurra, rapporto peraltro inclinatosi già all’andata a Catania. -Nell’inverno 2000/01 scoppia in casa Inter il caso dello scandalo erotico, dei festini a luci rosse che coinvolgevano diversi giocatori. IL FATTO E’ RICONDUCIBILE AD ALCUNE AMICIZIE PERSONALI TRA FREQUENTATORI DEI BOYS E I PARMENSI (NESSUNA AMICIZIA UFFICIALE TRA LE TIFOSERIE), DOVUTA AL FATTO CHE IL PARMA TALVOLTA ERA SEGUITO DA ULTRA’ MILANESI, SIA INTERISTI SIA MILANISTI, DELLA ZONA (ALL’EPOCA IL PARMA MILITAVA TRA C1 E B E LA TIFOSERIA NON AVEVA MAI AVUTO PROBLEMI DI SORTA CON LE CURVE MILANESI). Un esempio lampante di quanto scritto è costituito dalla doppia finale di Coppa Uefa 90/91, quando le tifoserie ospiti sono state fatte oggetto di un vero tiro al bersaglio e, anche in tante altre occasioni, l’andazzo è stato quasi sempre il solito: lancio di oggetti, fumogeni e quant’altro, con scene di vera guerriglia urbana. Per l’Inter la beffa del terzo posto (69 punti), le lacrime di Ronaldo in panchina e, in pratica, di tutti i 75.333 spettatori (dato ufficiale), accorsi a sostenere l’Inter. A Fuel Economic Model Predictive Control Strategy for a Group of Connected Vehicles in Urban Roads. I celerini poi, dentro lo stadio caricarono ignobilmente, provocando e arrestando dei ragazzi, che risposero senza paura; ma i Boys si sono scatenati solo dopo essere scampati all’agguato tesogli dai viennesi. La Nord però si è stufata di aspettare e nella recente trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo (1 febbraio 2015) l’ha fatto intendere a chiare lettere. –Cesena: i romagnoli rubarono ed esposero lo striscione interista “Linea Gotica” negli anni ’90. -La curva Nord, contro il Livorno, nel novembre 2013, ringraziò Moratti dopo l’avvicendamento da presidente dell’Inter e il passaggio al nuovo proprietario Thohir, con il megastriscione “Le gioie più grandi, le sofferenze più imbarazzanti, 18 anni di gestioni racchiusi in quelle 12 domande…spesso l’abbiamo attaccata anche se mai l’abbiamo abbandonata…nonostante tutto qualcosa però ci accomuna…l’amore per l’Inter, innegabile…l’essere troppo tifoso che a volte è deleterio…ma intanto grazie di tutto presidente, se lo merita. Dei Boys San lo striscione “Ciao coglioni”. Senza la passione è morto: solo 22 uomini che corrono su un prato e danno calci a una palla: proprio una gran cagata. Gli striscioni erano: “Justice for the 96” e “Grazie Rafa, gentleman justice”. Estimation and Diagnostics of Li-ion Batteries. Per connetterti con Marco, iscriviti subito a Facebook. Sampdoria: vecchio legame, nato alla fine degli anni ’70, grazie anche a molte amicizie in comune. Gli interisti, infastiditi,rispondono col messaggio “Ultras Bari parlate di onore e dignità e rubate striscioni con infamità” e la scritta “Stampo africano”, esposta a Bari nel 99/00, parafrasando il noto motto barese “Stampo italiano”. –Pessimi Elementi: nascono durante il campionato 2000/01 da ragazzi dall’età media di 20 anni. Un gol per tempo del solito grande Nzola sembravano bastare ma il Bologna non smette di provarci e Barrow punisce Provedel con un colpo da lontano. Lo spettacolo del calcio non merita questo schifo. Dall’Inter Club Fossati nascono nel ’69 i Boys San, che nei primi anni ’70 si schierano dietro lo striscione “Boys 11 Assi”. In Inter-Saint Etienne, match di Europa League, fase a gironi 2014/15 presente lo striscione “Popolaire Sud 1985” dei nizzardi, rivali dei Verdi. Cagliari: esisteva un’ottima amicizia con la Nord cagliaritana, nata nell’anno della promozione del Cagliari in Serie A 89/90, quando lo striscione “Boys S.A.N.” comparve a fianco dei cagliaritani a Como, Monza, in terra sarda con la Triestina e in altre occasioni. Per fortuna c’è stata questa inversione di tendenza, pur rimanendo la rivalità, anche feroce, nei, cori, negli striscioni, negli sfottò, nella presa in giro, ma solo questo. togruppo dei Viking, come s’intuisce. Sempre sull’argomento-coreografie, sono da ricordare quelle del derby di ritorno 98/99, a soggetto piratesco. Solidarietà agli ultras della Sampdoria”, daspati perché andati in trasferta a Livorno sprovvisti di tessera (In-Sampdoria 13/14); “Bentornato Mancio”, “Il nostro silenzio è la voce della nostra assenza…onore ai ragazzi di Varsavia” (Lazio-In 13/14); “A noi delle polemiche non ce ne frega un cazzo!!! Udinese: gemellaggio nato il 29 aprile ’90 a Udine, ultima giornata di campionato, quando gli udinesi festeggiano la salvezza con gli interisti, inconsapevoli che i risultati all’ultimo minuto fossero cambiati e che la loro squadra fosse retrocessa in B, categoria frequentata nei due anni successivi. Hanno amicizie personali con gli Irriducibili Lazio. Marsiglia, Champions League 11/12); “Il comunicato per riempire la curva nella stracittadina ci ha fatto sballare più di quando abbiamo finito di disegnare questa immensa Madonnina…”, “Di Milano volevate rappresentare i monumenti, ma avete disegnato le baracche in cui siete residenti”, “…Tranquilli…siete su…Scherzi a Partizan” (In-Milan 11/12); “Chi la maglia ha onorato non verrà mai dimenticato…Julio uno di noi”, di commiato al portierone Julio Cesar (Inter-Vaslui, preliminari Europa League 12/13); “Onore a Zeman icona del calcio pulito! Arriva l’amichevole coi greci dell’Olympiakos e la tifoseria si sfoga, inveisce contro un Inter allo scatafascio, senza anima né gioco. Vennero distribuiti ai cancelli dei volantini che spiegavano i motivi della p Ma anche noi ne abbiamo avute di importanti in momenti decisivi . Non ci fu il tradizionale scambio di sciarpe, l’amicizia rimase tra i vecchi capi. Sbocciò così una stretta collaborazione tra i due gruppi. -Milano Nerazzurra: nel ’79 un gruppo di affezionati dei Boys decide di staccarsi e fondare “Potere Nerazzurro”, che si posiziona al centro della curva Nord con l’intenzione di organizzare il tifo anche dietro la porta. Il primo striscione viene utilizzato fino al ’78, sia in casa che fuori. Lione: forte amicizia coi “Bad Boys” della squadra francese. Esposti un bandierone e lo striscione “Boys sez. Basti pensare allo striscione inneggiante al fuhrer tedesco Hitler, issato sulla copertura dello stadio “Meazza”, e l’aereo che sorvolò San Siro durante Inter-Napoli 89/90, con attaccata la scritta “Napoletani ebrei stessa razza stessa fine”. Un atto di pirateria…ultras? Il gemellaggio viene definitivamente rotto con il blitz interista di una dozzina di elementi, minacciosi e con lame ben in vista, sotto la Sud scaligera, a meno di un’ora dall’inizio di Verona-Inter 01/02. -A distanza di poco tempo dalle esternazioni antiultras di Fabio Capello, nell’ottobre 2009, in Inter-Palermo, la Nord espone lo striscione “Capello: se in Italia comandassero gli ultras ci sarebbero leggi funzionali, prezzi popolari, stadi pieni…e l’Europeo 2012”, oltre a “Con famiglie che non riescono a fare la spesa avere gli stadi pieni è una bella pretesa!!! Gli anni ’80 rappresentano il periodo di maggiore splendore dei Boys, anche se a metà anni ’80, alcune vicissitudini, come gli incidenti coi romanisti a Milano e con l’Austria Vienna in Coppa Uefa, sia in Austria che in casa, turbano gli animi dei tifosi. Visto il precedente dell’anno avanti e le scintille della gara d’andata, nella quale gli atalantini accusarono gli interisti di non avere mentalità ultras, il servizio d’ordine è imponente e riesce a tenere a distanza di sicurezza le due tifoserie. Tavecchio presidente, la Nord assente, riapriteci la curva”, la differenza di trattamento, quando egli stesso chiamò “mangia banane” i giocatori di colore. Nel 1997 avviene la fusione con la “Zona Nera”, dalla quale ereditano il nuovo simbolo, il Muttley (simpatico cane combina guai). marco@pianetaempoli.it, Clicca sui link sopra per approfondimenti o scrivici direttamente a info@pianetaempoli.it, © PianetaEmpoli.it - Tutti i diritti riservati. Che proponi?…vuoi giocare a racchettone?”, che anticipava la coreografia vera e propria con il Diavolo in versione tennistica a ricordare il “6-0” dell’anno prima. In un inchiesta, la “Gazzetta dello Sport” di Milano attaccò il gruppo pilota della curva, accusandolo di intascare biglietti omaggio (e qualcosa di più) in grande quantità. Ma l’ultima stagione vincente sarà la 2010-2011: con lo spagnolo Rafael Benitez in panchina l’Inter vince la Supercoppa Italiana e il Mondiale per clubs, con il brasiliano Leonardo, alla guida dell’Inter dal 24 dicembre 2010, la Coppa Italia. -Il 12 dicembre 2001 scompare all’età di 80 anni “l’altro Avvocato d’Italia”, quello caustico e dissacrante, Peppino Prisco, il dirigente per antonomasia, un simbolo, se non “il” simbolo dell’Inter, che ha sempre rappresentato, nei trionfi come nelle cadute, nei salotti televisivi, sempre pronto a difendere la sua squadra, soprattutto dagli attacchi dell’altra parte di Milano, quella rossonera e dei padroni del vapore calcistici. La Nord, al posto della solita coreografia, nella finale di Supercoppa interna con la Roma, dà sfogo alla sua rabbia con le parole, scritte su un telone copri curva: “Interisti, società, istituzioni: Scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni avrebbero meritato la coreografia più bella di sempre…il triste spettacolo di questa sera è il risultato del ricatto della tessera del tifoso che ci toglie il diritto di essere normali tifosi e la voglia di festeggiare!!! ?” e “Il calcio è passione…i tifosi la sua anima…F.I.G.C. La Nord, su esortazione di Caravita, che già negli anni ’80 ebbe a fronteggiare la “grana” di una folta presenza in curva di skinheads “neonazisti”, non espone più simboli politici di destra quali svastiche o celtiche, lasciando la questione politica fuori dalla curva, che grazie all’opera di Caravita e dei suoi collaboratori più stretti, si sveglia dal grigiore, dal torpore che l’aveva caratterizzata negli anni ’90, dandosi un nuovo assetto, sia estetico che organizzativo, con la nascita di un unico Direttivo che comprende i gruppi principali. -Per Inter-Reggina 2007/08 ricorre il centenario della società nerazzurra ed ogni settore dello stadio partecipa ad uno spettacolo coreografico eccezionale, che vede impegnati nell’organizzarlo circa duecento ragazzi sin dall’alba. POICHE’ LO SCONTRO SI CONCLUSE PARE CON UNA VITTORIA INTERISTA (DICO PARE PERCHE’ IN UNA RISSA DI DA E SI RICEVE) LA COSA NON FU PRESA BENE E S’INIZIO’ UNA PERSECUZIONE DEGLI JUVENTINI DI MILANO, DURATA DUE ANNI, CHE EBBE TERMINE CON LA CESSIONE DELLO STRISCIONE “CURVA NORD” ESPOSTO IN INTER-JUVE DEL 1996/1997 (ANDREBBE SEGNATO PERCHE’ FECE SCALPORE….COSI’ COME I FURTI E LE ESPOSIZIONI DEGLI STRISCIONI BRIGATE ROSSONERE (1987), F.D.L. !” (In-Milan 06/07); “Sotto l’albero di Natale un motorino nuovo non sarebbe male” (In-Atalanta 06/07), “La festa a fine stagione è la miglior soluzione, buon compleanno presidente” (In-Lazio 06/07), “Addio Franco Sensi la Nord ti saluta” (Sensi ex presidente della Roma; In-Roma, Supercoppa 08/09); “La Nord non dimentica i suoi eroi: Walter Zenga uno di noi”, l’ex portierone nerazzurro, all’epoca mister del Catania (Inter-Catania 08/09); “Ladies and gentlemen…questa sera Milano è lieta di presentarvi…i campioni d’Italia (coreografia, Milan-In 08/09), “Giornalisti: le vere violenze sono le vostre menzogne, noi siamo ultras voi solo carogne”, “Maldini: da 20 anni nostro rivale ma nella vita sempre leale” (In-Milan 08/09); “Non è questione di pelle, Balotelli uno di noi, Zoro uomo di merda…Juve-Lecce a porte aperte” (In-Roma, Coppa Italia 08/09), “C’è chi fa finta di non ricordare…e c’è chi fa di tutto per non dimenticare” (In-Lazio 08/09), “Un’altra stagione trionfale in culo alla stampa e a chi ci vuole male”, “Il Biscione è di nuovo campione” (coreografia per il quarto scudetto di fila, il terzo sul campo; In-Siena 08/09); “Viking, da 25 anni quelli che le corna le rompono” (coreografia per il 25° dei Viking; In-Roma 09/10), “Nessuno sconto per Spaccarotella” (In-Cagliari 09/10), “Cuore, testa, muscoli…da anni sognavamo un gruppo così!!!

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